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News & Eventi
14 ottobre 2009
Presentati i bandi di finanziamento europei a favore dell’impresa
Nanotecnologie, materiali e produzione
Stanziati 3,74 miliardi di euro nell’ambito del 7° Programma Quadro per il quinquennio 2008-2013
(Treviso, 12 ottobre 2009) – Presentare un progetto vincente, saper cogliere le migliori opportunità e districarsi abilmente nei meandri dell’amministrazione europea per partecipare ad un bando europeo e ottenere così dei finanziamenti. E’ quanto è stato presentato ieri, in occasione di un incontro organizzato a Treviso dall’Ufficio della Regione Veneto a Brussells, Veneto Nanotech e Unindustria Treviso. Davanti ad un centinaio di partecipanti i relatori provenienti dalla Commissione Europea e dall’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea hanno illustrato finalità, importi e procedure al fine di fornire un quadro complessivo del programma. Il budget complessivo per il quinquennio 2008-2013 ammonta a oltre 50 miliardi di euro di cui 3745 milioni di euro per il solo settore delle nanotecnologie (tema 4), stanziati per finanziare progetti che abbiano come obiettivo quello di migliorare la competitività del sistema produttivo europeo e di rafforzare la leadership del Vecchio Continente nel settore nano, materiali e tecnologie produttive. Le novità del 7 PQ riguardano la volontà degli amministratori europei di coinvolgere in maniera sempre più forte le piccole e medie imprese e di rafforzare l’integrazione tra diverse tecnologie e discipline scientifiche. Parole di incoraggiamento sono state espresse dal prof. Matteazzi, titolare della MBN Materialia, azienda trevigiana leader internazionale nella produzione di polveri nanostrutturate la cui esperienza e capacità ad aggiudicarsi finanziamenti europei è stata portata ad esempio. “Le procedure non sono sempre così complicate come possono sembrare a prima vista – ha affermato Matteazzi a conclusione del suo intervento – e molte volte le aziende erroneamente si scoraggiano davanti alla compilazione della modulistica”.
Ha detto il Vicepresidente di Unindustria Treviso delegato alla Ricerca e Innovazione, Ennio Bianco: “Il VII° programma europeo rappresenta, con uno stanziamento di 54 miliardi di euro, il maggior piano di promozione della ricerca al mondo. La nostra ambizione come Associazione e come sistema economico locale è far sì che sempre più imprese ed in particolare quelle più piccole, che ne sono state finora escluse, partecipino ai diversi bandi. Il settore delle Nanotecnologie è forse quello più ‘congeniale’ per l’innovazione anche alle imprese di questo territorio che operano in comparti di manifattura avanzata. Unindustria Treviso si è in questi anni attrezzata per favorire l’accesso delle associate ai finanziamenti europei, attraverso l’attivazione di una unità operativa, in collaborazione con Treviso Tecnologia denominata Fast Forward. E’ opportuno pensare anche ad una rete che sia estenda almeno a livello regionale per consentire le massime sinergie tra imprese e centri di ricerca. L’esigenza di uscire dall’attuale crisi e, più in generale, di innalzare la competitività del sistema industriale europeo impongono di creare le migliori condizioni per rendere conveniente e agevole investire in ricerca, favorendo anche la nascita di spin-off universitari nelle imprese”.
In Veneto la presenza del Distretto per le Nanotecnologie gestito da Veneto Nanotech rappresenta un esempio di eccellenza nel settore delle nano. “Un esempio per tutti” ha citato dall’Amministratore Delegato di Veneto Nanotech, Nicola Trevisan: “è Nanofab, laboratorio di trasferimento tecnologico di Marghera, che celebra in questi giorni i primi 4 anni di attività. In pochi anni abbiamo stipulato oltre 130 commesse di ricerca, la maggior parte provenienti da piccole e medie imprese e generato oltre 600 contatti. E Veneto Nanotech partecipa a numerosi progetti europei, tra cui EuroNanoMed con l’obiettivo di finanziare progetti di ricerca nel campo della nanomedicina, di cui coordina a livello europeo e regionale il segretariato internazionale”.
L’Assessore Sartor, intervenuto al convegno, ha ribadito con forza come le nanotecnologie, assieme alle biotecnologie, rappresentino un punto di forza per l’innovazione del sistema imprenditoriale non solo del territorio veneto. “Nella rinegoziazione degli accordi tra Ministero e Regione – ha poi informato l’Assessore – so esserci l’intenzione, da parte del Ministro, di limitare i soggetti che sono stati creati in questo settore e abbiamo un autorevole ottimismo perché all’interno della razionalizzazione ci sia la valorizzazione proprio delle nanotecnologie del nostro territorio”. L’Assessore ha dichiarato che “La Regione del Veneto è stata la prima amministrazione pubblica in Italia e in Europa a lanciare l’edizione pilota nel 2008, perché vincere più progetti europei, significa nei fatti portare nel Veneto più fondi da investire sul territorio.”
L’incontro è stata anche l’occasione per presentare agli imprenditori presenti in sala ma anche ai ricercatori “Progetta!”, iniziativa nata due anni fa su proposta della Regione del Veneto che, grazie anche al supporto di Unioncamere del Veneto, dell’Eurosportello del Veneto e di Veneto Innovazione, intende potenziare e migliorare la progettazione internazionale. Obiettivo dell’iniziativa è quello di premiare con contributi a fondo perduto i soggetti veneti pubblici/privati che presentino un progetto europeo in qualsiasi settore. Il Veneto è stata la prima regione in Italia e in Europa a lanciare l’edizione pilota nel 2008 a cui si sono aggiunti anche Puglia e Friuli Venezia Giulia. Nel 2008 i soggetti iscritti sul data base on line di “Progetta!” sono stati 152 con 74 soggetti finanziabili e un budget di 135 mila euro, mentre i dati parziali per il 2009 vedono già 300 progetti registrati per un budget di circa un milione di euro. E c’è tempo ancora fino al 30 novembre.
Ha detto il Vicepresidente di Unindustria Treviso delegato alla Ricerca e Innovazione, Ennio Bianco: “Il VII° programma europeo rappresenta, con uno stanziamento di 54 miliardi di euro, il maggior piano di promozione della ricerca al mondo. La nostra ambizione come Associazione e come sistema economico locale è far sì che sempre più imprese ed in particolare quelle più piccole, che ne sono state finora escluse, partecipino ai diversi bandi. Il settore delle Nanotecnologie è forse quello più ‘congeniale’ per l’innovazione anche alle imprese di questo territorio che operano in comparti di manifattura avanzata. Unindustria Treviso si è in questi anni attrezzata per favorire l’accesso delle associate ai finanziamenti europei, attraverso l’attivazione di una unità operativa, in collaborazione con Treviso Tecnologia denominata Fast Forward. E’ opportuno pensare anche ad una rete che sia estenda almeno a livello regionale per consentire le massime sinergie tra imprese e centri di ricerca. L’esigenza di uscire dall’attuale crisi e, più in generale, di innalzare la competitività del sistema industriale europeo impongono di creare le migliori condizioni per rendere conveniente e agevole investire in ricerca, favorendo anche la nascita di spin-off universitari nelle imprese”.
In Veneto la presenza del Distretto per le Nanotecnologie gestito da Veneto Nanotech rappresenta un esempio di eccellenza nel settore delle nano. “Un esempio per tutti” ha citato dall’Amministratore Delegato di Veneto Nanotech, Nicola Trevisan: “è Nanofab, laboratorio di trasferimento tecnologico di Marghera, che celebra in questi giorni i primi 4 anni di attività. In pochi anni abbiamo stipulato oltre 130 commesse di ricerca, la maggior parte provenienti da piccole e medie imprese e generato oltre 600 contatti. E Veneto Nanotech partecipa a numerosi progetti europei, tra cui EuroNanoMed con l’obiettivo di finanziare progetti di ricerca nel campo della nanomedicina, di cui coordina a livello europeo e regionale il segretariato internazionale”.
L’Assessore Sartor, intervenuto al convegno, ha ribadito con forza come le nanotecnologie, assieme alle biotecnologie, rappresentino un punto di forza per l’innovazione del sistema imprenditoriale non solo del territorio veneto. “Nella rinegoziazione degli accordi tra Ministero e Regione – ha poi informato l’Assessore – so esserci l’intenzione, da parte del Ministro, di limitare i soggetti che sono stati creati in questo settore e abbiamo un autorevole ottimismo perché all’interno della razionalizzazione ci sia la valorizzazione proprio delle nanotecnologie del nostro territorio”. L’Assessore ha dichiarato che “La Regione del Veneto è stata la prima amministrazione pubblica in Italia e in Europa a lanciare l’edizione pilota nel 2008, perché vincere più progetti europei, significa nei fatti portare nel Veneto più fondi da investire sul territorio.”
L’incontro è stata anche l’occasione per presentare agli imprenditori presenti in sala ma anche ai ricercatori “Progetta!”, iniziativa nata due anni fa su proposta della Regione del Veneto che, grazie anche al supporto di Unioncamere del Veneto, dell’Eurosportello del Veneto e di Veneto Innovazione, intende potenziare e migliorare la progettazione internazionale. Obiettivo dell’iniziativa è quello di premiare con contributi a fondo perduto i soggetti veneti pubblici/privati che presentino un progetto europeo in qualsiasi settore. Il Veneto è stata la prima regione in Italia e in Europa a lanciare l’edizione pilota nel 2008 a cui si sono aggiunti anche Puglia e Friuli Venezia Giulia. Nel 2008 i soggetti iscritti sul data base on line di “Progetta!” sono stati 152 con 74 soggetti finanziabili e un budget di 135 mila euro, mentre i dati parziali per il 2009 vedono già 300 progetti registrati per un budget di circa un milione di euro. E c’è tempo ancora fino al 30 novembre.
Fonte: COMUNICATO STAMPA
Scarica la Presentazione della Commissione Europea: 4th_Call_NCP_INFO_DAY_12Oct09_GABELLIERI.pdf
Scarica la Presentazione di APRE: Regole-12Oct09_DESOLE.pdf
Scarica la Presentazione di PROGETTA!: Progetta12Oct09_SARTORI.pdf

