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16 ottobre 2014

Il prof. Roberto Battiston a NanotechItaly2014: lo spazio settore vitale per lo sviluppo dell’Italia

Roberto Battiston
E’ confermata la notizia che il presidente dell’ASI - Agenzia Spaziale Italiana, professor Roberto Battiston, interverrà come relatore principale della sessione “Space Related Applications”, in programma per venerdì 28 novembre in occasione di NanotechItaly2014, evento di riferimento in Italia per le Cross Cutting KETs for Responsible Innovation (NanotechItaly2014, Venezia 26-28 novembre 2014).

In questa – come nelle altre sessioni – l’obiettivo principale di NanotechItaly è quello di favorire un dibattito che coinvolga il mondo industriale, quello accademico e delle istituzioni, per aprire uno sguardo sul futuro dell’innovazione in Italia, e in Europa soprattutto.

Ecco come il professor Battiston ha risposto alle nostre domande:

(D) – Professor Battiston, perché lo spazio è importante?
(R) - Lo spazio è uno straordinario driver per la tecnologia; offre un punto di osservazione unico per studiare l’universo e la Terra. Inoltre, è un eccezionale moltiplicatore economico: un euro investito nel settore spaziale genera 20 volte tanto in ricadute economiche nei settori più diversi; in modo particolare si pensi all’impatto che le attività spaziali hanno avuto nel progresso delle telecomunicazioni o delle applicazioni come il GPS.

(D) - Quali sono secondo Lei, prof. Battiston, i settori applicativi per l’ingegneria aerospaziale dove maggiore risulta essere l’impatto delle KET e a cosa il settore guarda con sempre più attenzione per il prossimo futuro?
(R) - Andare nello spazio richiede un utilizzo ottimale delle risorse. Una KET come la nanotecnologia permette un miglioramento delle proprietà dei materiali a fronte di riduzione di peso, fattore decisivo nello spazio; consente la realizzazione di materiali intelligenti in grado di adattarsi a diverse condizioni ambientali e la creazione di metamateriali con proprietà che non esistono nei materiali tradizionali. Un settore che vedo destinato a una espansione straordinaria è quello della stampa 3D collegato alla possibilità di fare oggetti con forme impossibili con le tradizionali tecniche, e con la capacità di controllare i processi alla scala nanoscopica con prospettive di integrazione funzionale oggi impensabili.

(D) – Professore, quale applicazione vede, se ne vede una, in ambito aerospaziale di materiali “di moda” come aerogel e grafene?
(R) - L’aerogel è già usato nello spazio per catturare e studiare la polvere interplanetaria e come rivelatore di particelle relativistiche sfruttando l’effetto Cerenkov. Il grafene ha proprietà straordinarie termiche, meccaniche, elettriche che aspettano solo di essere sfruttate una volta che saranno disponibili le tecnologie per realizzare elementi di dimensioni adeguate.

(D) - Come si sta comportando secondo Lei l’Italia dal punto strategico e a livello internazionale per quanto riguarda il mantenimento della leadership in ambito aerospaziale?
(R) - Siamo presenti in ESA come terzo paese per contributo economico, attivi nel settore dell’esplorazione robotica del sistema solare, in quello della strumentazione per osservare la Terra e l’universo, in quello satellitare e nonché in quello dei lanciatori. Grazie a rapporti bilaterali con paesi di tradizione “spaziale” come gli USA, la Russia, la Cina e l’India, siamo presenti in molti settori, spesso con ruoli di leadership. Per non perdere il suo ruolo guida, l’Italia deve portare in modo coerente in Europa le grandissime competenze che può vantare nel settore spaziale.

(D) – Per concludere, Prof. Battiston, perché consiglierebbe la specializzazione in ambito aerospaziale a giovani talenti ambiziosi e quali sono le tre doti migliori per ambire a ricoprire un ruolo chiave nel settore?
(R) - Sicuramente quello dell’aerospazio è un settore che presenta grandi sfide ma anche opportunità. Chi vuole lavorare in questo ambito deve essere pronto a grandi sacrifici sia in termini di studio che di costante aggiornamento, disposto a mettersi in discussione e ad avere esperienze internazionali. L’intelligenza non basta: la competenza deve andare di pari passo con la passione e con la capacità di ricercare nuove soluzioni e nuovi scenari. Le soddisfazioni sono però tante. Una per tutte: far parte di un gruppo di lavoro di menti selezionate la cui competenza è riconosciuta a livello internazionale.

Per scaricare il programma completo di Nanotechitaly, cliccare qui

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