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26 aprile 2012
Nuove tecnologie per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e per lo smart building
Venezia, 17 maggio 2012
26 aprile 2012
Ciao Gabriele!
News & Eventi
6 luglio 2010
Empoli: nuove applicazioni delle nanotecnologie in medicina
Importanti novità sono emerse in occasione degli incontri di lavoro tenutosi l'1 e il 2 luglio presso l’ASEV a Empoli nell'ambito del progetto europeo “Nano4m - Nanotechnology for Market”, che vede coinvolti 12 partners provenienti dalle regioni della Renania Settentrionale-Vestfalia in Germania, Lorena in Francia, Asturia in Spagna e dalla Toscana con il Circondario Empolese Valdelsa e l'Agenzia per lo Sviluppo E.V.
Il progetto si inserisce nell’ambito del programma comunitario Interreg IVC. Iniziato a ottobre 2008, terminerà a settembre 2011.
In particolare nel meeting di Empoli l'attenzione è stata focalizzata sul settore dell'applicazione delle nanotecnologie in medicina (“Health - Biocidal Nanocarriers”), dove le stesse sembrano poter giocare un ruolo chiave nel vicinissimo futuro.
L'iniziativa “Nano4m” è riuscita a collegare diversi centri di ricerca e trasferimento tecnologico delle quattro regioni europee, con il fine di migliorare le strategie e la costruzione di reti per la progettazione delle nanotecnologie per il mercato, in particolare per i segmenti di mercato relativi alla salute, l'energia e la sicurezza/difesa. Alcuni riconosciuti esperti internazionali hanno accettato di partecipare all'incontro per discutere specifici aspetti applicativi della ricerca, che sono stati preventivamente individuati come punti chiave per arrivare a uno sfruttamento industriale delle applicazioni nanotecnologiche selezionate.
Sono stati formati quattro gruppi di esperti: uno si è occupato di protesi dentarie, il secondo di nanovettori biocidi, un altro di energia fotovoltaica e uno di blindature trasparenti. Ogni gruppo ha analizzato, per ogni tema, le possibilità di ricerca attualmente disponibili, nonché processi e possibilità di commercializzazione.
Gli esperti hanno dibattuto sui differenti tipi di difficoltà pratiche, che vanno dai problemi nelle fasi di test biologici a quelli di passaggio alla produzione dalla scala di laboratorio a quella industriale, a problemi prettamente medici, così come quelli legati alle politiche di mercato.
Sono stati scandagliati i vari aspetti da valutare prima di iniziare le lunghe e costose serie di test in vivo, le strade da percorrere per ottenere finanziamenti atti a sostenere i test dei nanomateriali in vivo e su animali, ma si è dibattuto anche circa le certezze sui requisiti che i prodotti nanotecnologici devono avere prima di entrare nella fase dei test pre-clinici. Tra gli argomenti presi in considerazione, gli sviluppi legislativi europei regolanti la produzione di nanomateriali e delle nanopolveri, la valutazione del rapporto benefici/rischi nell'applicazione di tecnologie “nano”, i metodi di somministrazione e le differenti strategie terapiche indotte dalla nanomedicina. E, ancora, come determinare i volumi di produzione di nuovi nanofarmaci, quali verifiche fare prima di rientrare nella fase per l’introduzione nel mercato, come arrivare alla registrazione brevettale in tempi certi, tenendo conto delle difficoltà e della lunghezza della fase di test clinici e pre-clinici.
Le conoscenze tecniche acquisite in seno ai gruppi di esperti saranno poi utilizzate per l'elaborazione di piani strategici per i centri di ricerca e di trasferimento tecnologico partecipanti al progetto.
Entro la fine del progetto i partner formuleranno indicazioni per le autorità regionali o locali con l'obiettivo di migliorare le politiche di trasferimento tecnologico. Saranno inoltre esplorate opportunità per una futura cooperazione tra i governi regionali nel settore del trasferimento tecnologico.
La nanotecnologia è infatti un settore che ha prospettive molto promettenti per dare impulso alla competitività dell'industria, ma anche per creare nuovi prodotti che introdurranno cambiamenti positivi nella medicina, nell'energia, nell'elettronica e in altri campi.
In questo senso, “Nano4m - Nanotechnology for Market”, mira a migliorare le strategie e a creare reti per la progettazione di nanotecnologie per il mercato.
Il progetto si inserisce nell’ambito del programma comunitario Interreg IVC. Iniziato a ottobre 2008, terminerà a settembre 2011.
In particolare nel meeting di Empoli l'attenzione è stata focalizzata sul settore dell'applicazione delle nanotecnologie in medicina (“Health - Biocidal Nanocarriers”), dove le stesse sembrano poter giocare un ruolo chiave nel vicinissimo futuro.
L'iniziativa “Nano4m” è riuscita a collegare diversi centri di ricerca e trasferimento tecnologico delle quattro regioni europee, con il fine di migliorare le strategie e la costruzione di reti per la progettazione delle nanotecnologie per il mercato, in particolare per i segmenti di mercato relativi alla salute, l'energia e la sicurezza/difesa. Alcuni riconosciuti esperti internazionali hanno accettato di partecipare all'incontro per discutere specifici aspetti applicativi della ricerca, che sono stati preventivamente individuati come punti chiave per arrivare a uno sfruttamento industriale delle applicazioni nanotecnologiche selezionate.
Sono stati formati quattro gruppi di esperti: uno si è occupato di protesi dentarie, il secondo di nanovettori biocidi, un altro di energia fotovoltaica e uno di blindature trasparenti. Ogni gruppo ha analizzato, per ogni tema, le possibilità di ricerca attualmente disponibili, nonché processi e possibilità di commercializzazione.
Gli esperti hanno dibattuto sui differenti tipi di difficoltà pratiche, che vanno dai problemi nelle fasi di test biologici a quelli di passaggio alla produzione dalla scala di laboratorio a quella industriale, a problemi prettamente medici, così come quelli legati alle politiche di mercato.
Sono stati scandagliati i vari aspetti da valutare prima di iniziare le lunghe e costose serie di test in vivo, le strade da percorrere per ottenere finanziamenti atti a sostenere i test dei nanomateriali in vivo e su animali, ma si è dibattuto anche circa le certezze sui requisiti che i prodotti nanotecnologici devono avere prima di entrare nella fase dei test pre-clinici. Tra gli argomenti presi in considerazione, gli sviluppi legislativi europei regolanti la produzione di nanomateriali e delle nanopolveri, la valutazione del rapporto benefici/rischi nell'applicazione di tecnologie “nano”, i metodi di somministrazione e le differenti strategie terapiche indotte dalla nanomedicina. E, ancora, come determinare i volumi di produzione di nuovi nanofarmaci, quali verifiche fare prima di rientrare nella fase per l’introduzione nel mercato, come arrivare alla registrazione brevettale in tempi certi, tenendo conto delle difficoltà e della lunghezza della fase di test clinici e pre-clinici.
Le conoscenze tecniche acquisite in seno ai gruppi di esperti saranno poi utilizzate per l'elaborazione di piani strategici per i centri di ricerca e di trasferimento tecnologico partecipanti al progetto.
Entro la fine del progetto i partner formuleranno indicazioni per le autorità regionali o locali con l'obiettivo di migliorare le politiche di trasferimento tecnologico. Saranno inoltre esplorate opportunità per una futura cooperazione tra i governi regionali nel settore del trasferimento tecnologico.
La nanotecnologia è infatti un settore che ha prospettive molto promettenti per dare impulso alla competitività dell'industria, ma anche per creare nuovi prodotti che introdurranno cambiamenti positivi nella medicina, nell'energia, nell'elettronica e in altri campi.
In questo senso, “Nano4m - Nanotechnology for Market”, mira a migliorare le strategie e a creare reti per la progettazione di nanotecnologie per il mercato.

