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23 giugno 2010

«Gli investimenti nella ricerca sono il nostro segreto»

«Una società economicamente libera può essere moralmente accettabile soltanto a patto che la ricchezza privata diventi fraternità attraverso le opere buone, e benessere collettivo attraverso la creazione di mezzi di produzione, di fatti, di lavoro e possibilità di vita per altri uomini. Ogni onesto imprenditore si comporta così».
Il 13 novembre 1953 Gaetano Zambon pronunciava queste parole. Lo faceva a Vicenza, dove qualche decennio prima (nel 1906), era stata fondata la nota azienda farmaceutica. Si trattava di una sorta di testamento morale che richiamava i valori della responsabilità verso la comunità aziendale, esaltando il ruolo sociale dell'impresa.
A distanza di 47 anni sua nipote Elena Zambon, attualmente presidente della multinazionale farmaceutica, riceve il premio Bellisario, il riconoscimento che ogni anno premia le donne che si sono distinte nella professione, nel management, nella scienza nell'economia e nel sociale e che, in passato, è stato attribuito fra gli altri all'ex ministro della salute Livia Turco, o alle registe Cristina Comencini e Lina Wertmuller.
Attualmente presidente della Zambon spa, che ha sede a Milano ma che mantiene uno stabilimento a Vicenza, Elena Zambon è anche vice presidente di ZaCh System e consigliere di Zambon Company spa, holding di gruppo il cui fatturato complessivo è di oltre 540 milioni di euro. La multinazionale, infatti, è presente in 15 paesi con circa 2.500 dipendenti ed è specializzata in tre aree principali: respiratorio, cura della donna e terapia del dolore.
Elena Zambon riceve il premio anche per l'attività svolta all'interno della Fondazione Zoe, Zambon Open Education, di cui è presidente, nata nel 2008 a Vicenza per dar voce ai temi legati alla comunicazione nel campo della salute. La fondazione organizza corsi di formazione e svolge attività di ricerca con l'obiettivo di aumentare la conoscenza in ambito medico.
«Sono lusingata di ricevere questo riconoscimento - precisa Zambon - è un premio che mi viene attribuito personalmente ma che è destinato a tutti i miei collaboratori. La nostra azienda è da sempre attenta alle tematiche non strettamente economiche, legate al sociale. Fa parte della forte impronta etica che storicamente è stata data alla nostra azienda».
Sposata e madre di quattro bambini, Zambon - fresca di nomina del consiglio di amministrazione di Italcementi e del Consiglio Direttivo di Aidaf (Associazione italiana delle aziende familiari) - è fra l'altro da sempre vicina ai temi della conciliazione tra vita professionale e privata, tanto che nel 2007, si è fatta promotrice di un importante progetto aziendale mirato ad accrescere e migliorare il benessere organizzativo.
«Nella sede di Milano - racconta - abbiamo realizzato un museo in cui è stata ricostruita la nostra storia. Nel tempo è diventato un luogo di aggregazione dove non si discute solo di risultati ma ci si confronta anche su tutte le altre tematiche, è un'occasione di riflessione continua che ci permette di incrementare lo spirito di condivisione».
Ma il premio Bellisario è stato attribuito anche per gli importanti risultati economici ottenuti dall'azienda, nonostante la crisi. La ricetta per battere il momento difficile ha tre direzioni.
«Da un lato ci muoviamo per eliminare gli sprechi, dall'altro investiamo sulle persone, valorizzando le loro capacità. Infine stiamo investendo molto sulla ricerca».
Basti ricordare l'ultima novità in ordine di tempo. Z-Cube, corporate venture di Zambon Company spa ha recentemente concluso un contratto di licenza e cooperazione con il centro di ricerca Yissum Research Development Company di Gerusalemme.
«L'obiettivo è di sviluppare una nanotecnologia per la somministrazione di farmaci nella terapia del dolore-precisa Zambon- si tratta di tecnologie di somministrazione innovative. Al posto delle pastiglie si utilizzano delle nanoparticelle da inspirare».
Quali sono i benefici? Maggiore efficacia del farmaco, dosaggi mirati e minori effetti collaterali.
Autore: Matteo Marcolin
Fonte: http://www.ilgiornaledivicenza.it

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