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6 agosto 2012
Marilena Crescente scopre un nuovo farmaco anti-infarto
Marilena Crescente, dopo aver mosso i primi passi nei Laboratori di Ricerca della Fondazione Giovanni Paolo II, sostenuti dall'Associazione Cuore-sano Onlus, ha partecipato negli Stati Uniti ad una ricerca sull'uso delle nanotecnologie per la terapia dell'infarto. Sferette microscopiche iniettate nel sangue e capaci di trasportare in tutto il corpo i farmaci senza mai liberarli. Lo faranno solo nel punto esatto in cui serve la loro azione. In questo modo si otterrà la massima efficacia di una medicina con una riduzione al minimo degli effetti collaterali. Nel caso dell'infarto, ad esempio, il farmaco rimane inattivo fino a che non raggiunge nel cuore il punto in cui un'arteria coronaria è chiusa da un coagulo (trombo),sciogliendolo. E' in questo campo che si è concentrato il lavoro della ricercatrice molisana Marilena Crescente, di Isernia.




