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3 novembre 2008

Materiali compositi e sport: presentate a Compotec le ultime innovazioni

I materiali compositi sono entrati con forza anche nello sport. A Compotec, la prima rassegna di settore appena conclusa a Carrarafiere, tante proposte per professionisti e dilettanti nel segno dell'avanguardia e del look ultramoderno.

Per correre sicuri, per regate e corse al cardiopalma o per essere à la page. Le attrezzature sportive, come quelle professionali, devono essere resistenti, rigide e leggere, proteggere e, perché no, avere talvolta anche, o soltanto, una valenza estetica. I materiali compositi rispondono perfettamente a questa necessità e stanno riscuotendo un grande successo anche nel mondo dello sport strettamente legato al risultato da ottenere con attrezzature ad altissime prestazioni.

Moto, auto, ski, biciclette, racchette da tennis, mazze da hockey, caschi e barche impiegano sempre di più carbonio e fibra di vetro per realizzare attrezzature complete o parti di esse. Compotec ha dedicato uno spazio per accoglierli tutti e proporre una vetrina aggiornata che ospita progettisti, produttori di materie prime e di prodotti finiti. Così Mascherpa Spa di Milano, oltre a produrre materiali per gli stampi e resine, realizza adesivi, quei collanti che servono per esempio a unire i diversi strati di legno di cui sono composti gli sci top di gamma.

ZMM Compositi di Tavernelle val di Pesa (FI) progetta e produce fra gli altri telai in carbonio per le biciclette firmate Mercks e, sempre per il mercato belga, per la Museeuw, selle in carbonio per Selle Italia, carter, fianchetti, parafanghi, carenature per moto, cellule di sicurezza per auto da competizione o fucili da pesca subacquea "dove il carbonio - racconta Franco Magnani di ZMM - garantisce una spinta considerevole al momento del rilascio dell'elastico". Sono in carbonio con finitura in vetro alluminizzato le selle per biciclette da corsa e le suole per scarpe da ciclismo (foto) realizzate da CDZ Compositi di Alano di Piave (BL). In carbonio anche le protezioni laterali per gli stivali da moto oppure in fibra di vetro con finitura titanio quelle per il malleolo delle scarpette da fondo di Alpina. In carbonio o in vetro e alluminio quelle per gli scarponi del marchio Salewa Fischer.

Carbonio, kevlar e fibra di vetro sono invece le fibre utilizzate per i caschi da moto, prodotto di un lungo processo di realizzazione che va dall'idea del modello, alla prototipazione, dalle simulazioni degli urti all'omologazione, come ha chiarito Daniele Garbetta di Mavet Srl di Campodoro (PD) in un intervento dedicato a questo prodotto durante il convegno "Materiali compositi, dalle nanotecnologie allo sviluppo prodotto" che si è svolto il 30 ottobre nell'ambito di Compotec. Ma non sono solo la leggerezza, la resistenza meccanica e la rigidità delle attrezzature realizzate in composito ad affascinare i dilettanti: seguendo lo sviluppo tecnologico e del design proposti dall'industria, non sanno resistere al fascino di una tavola da snowboard con l'ultimo strato in carbonio.
Autore: Redazione di Italianinnovation
Fonte: Italianinnovation

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