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4 maggio 2012
"FESTA DELL'EUROPA. ALTRI CONFINI"
9 maggio dalle 10.00 alle 2.00 al VEGA e al Forte Marghera
26 aprile 2012
Nuove tecnologie per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e per lo smart building
Venezia, 17 maggio 2012
26 aprile 2012
Ciao Gabriele!
News & Eventi
11 giugno 2009
Nominate le tre finaliste di "THE PREMIO AWARD - Honoring women scientists in America"
Una Giuria di professionisti dell'high tech le ha votate come le migliori rappresentanti del genio femminile italiano per l'innovazione nel mondo. Hanno tutte studiato in atenei italiani, ma per vie diverse tutte e tre hanno scelto gli States come Paese dove coronare progetti di ricerca importanti ai quali dedicare l'impegno di una vita.
Sono le tre finaliste prescelte per "The Premio Award, Honoring Italian Women Scientists in America" la prima iniziativa che riconosce e premia il talento della migliore studiosa italiana residente e operante in America che abbia al suo attivo almeno un brevetto specifico, promossa dall'associazione californiana non profit Bridges to Italy in collaborazione con l'Associazione Italiana Donne Inventrici e Innovatrici ITWIIN:
Giovanna Scapin: chimica di formazione, ha studiato all'Università di Padova per poi svolgere il suo post-dottorato all'Albert Einstein College of Medicine di New York, città nella quale tuttora risiede con la sua famiglia. Dopo anni di carriera universitaria è approdata al mondo della ricerca farmaceutica industriale, e ora è Senior Principal Scientist per il gruppo farmaceutico Shering-Plough. Il suo progetto riguarda la sintesi di una particolare tipologia di molecole organiche, le pirimidine bicicliche, quale potenziale nuovo principio per la cura e la prevenzione del diabete di tipo 2, la forma più frequente di diabete, senza provocare gli effetti collaterali che caratterizzano la maggior parte dei trattamenti oggi utilizzati, dall'aumento del peso all'ipoglicemia ecc.
Alessandra Luchini: bioingegnere uscita anch'essa dall'Università di Padova, è Research Assistant Professor alla George Mason University di Fairfax, Virginia. Il suo progetto riguarda l'utilizzo delle nanotecnologie per la diagnostica clinica: in particolare ha messo a punto una tipologia di nanoparticelle "core-shell", cioè caratterizzate da un "cuore" che contiene un biomarcatore-esca, in grado di individuare e misurare una grande quantità di marcatori del sangue e del corpo, non rilevabili con i metodi tradizionali ed estremamente efficaci nel rivelare precocemente la presenza di tumori, malattie infettive o neurodegenerative, disturbi cardiaci, eccetera.
Alessandra Franco: medico specializzato in immunologia, ha studiato all'Università di Roma La Sapienza per poi approdare nel 1991 in California, dove è rimasta come Assistant Adjunct Professor of Pediatrics alMoores Cancer Center dell'Università di San Diego. Il suo è un progetto di ricerca che parte da molto lontano, mirato alla messa a punto di un vaccino "universale" contro i tumori epiteliali, basato sulla scoperta che determinati antigeni di tipo glicidico sono in grado di riconoscere e uccidere in vitro carcinomi che esprimono carboidrati (praticamente un'infinità): creare un vaccino su queste basi potrebbe quindi essere impiegato su larghissima scala, sia su pazienti affetti da cancro sia nella prevenzione su persone sane, con ottimi risultati anche in termini di rapporto costi/benefici.
La vincitrice della prima edizione di "The Premio Award" si saprà solo al termine di un processo di votazione che avviene unicamente via web sul sito del social network dell'Associazione Bridges to Italy (www.bridgestoitaly.ning.com): il nome sarà annunciato lunedì 15 giugno. La cerimonia di premiazione si svolgerà invece Giovedì 18 Giugno a Palazzo Serbelloni di Milano nell'ambito della consegna dei Premi ITWIIN - Associazione Italiana Donne Inventrici e Innovatrici: nella stessa occasione la vincitrice sarà invitata a portare la propria personale testimonianza alla tavola rotonda dal titolo "Donne e innovazione: storie, iniziative, prospettive" momento clou della rassegna "Il genio delle donne" in programma a partire dalle 16.
Sono le tre finaliste prescelte per "The Premio Award, Honoring Italian Women Scientists in America" la prima iniziativa che riconosce e premia il talento della migliore studiosa italiana residente e operante in America che abbia al suo attivo almeno un brevetto specifico, promossa dall'associazione californiana non profit Bridges to Italy in collaborazione con l'Associazione Italiana Donne Inventrici e Innovatrici ITWIIN:
Giovanna Scapin: chimica di formazione, ha studiato all'Università di Padova per poi svolgere il suo post-dottorato all'Albert Einstein College of Medicine di New York, città nella quale tuttora risiede con la sua famiglia. Dopo anni di carriera universitaria è approdata al mondo della ricerca farmaceutica industriale, e ora è Senior Principal Scientist per il gruppo farmaceutico Shering-Plough. Il suo progetto riguarda la sintesi di una particolare tipologia di molecole organiche, le pirimidine bicicliche, quale potenziale nuovo principio per la cura e la prevenzione del diabete di tipo 2, la forma più frequente di diabete, senza provocare gli effetti collaterali che caratterizzano la maggior parte dei trattamenti oggi utilizzati, dall'aumento del peso all'ipoglicemia ecc.
Alessandra Luchini: bioingegnere uscita anch'essa dall'Università di Padova, è Research Assistant Professor alla George Mason University di Fairfax, Virginia. Il suo progetto riguarda l'utilizzo delle nanotecnologie per la diagnostica clinica: in particolare ha messo a punto una tipologia di nanoparticelle "core-shell", cioè caratterizzate da un "cuore" che contiene un biomarcatore-esca, in grado di individuare e misurare una grande quantità di marcatori del sangue e del corpo, non rilevabili con i metodi tradizionali ed estremamente efficaci nel rivelare precocemente la presenza di tumori, malattie infettive o neurodegenerative, disturbi cardiaci, eccetera.
Alessandra Franco: medico specializzato in immunologia, ha studiato all'Università di Roma La Sapienza per poi approdare nel 1991 in California, dove è rimasta come Assistant Adjunct Professor of Pediatrics alMoores Cancer Center dell'Università di San Diego. Il suo è un progetto di ricerca che parte da molto lontano, mirato alla messa a punto di un vaccino "universale" contro i tumori epiteliali, basato sulla scoperta che determinati antigeni di tipo glicidico sono in grado di riconoscere e uccidere in vitro carcinomi che esprimono carboidrati (praticamente un'infinità): creare un vaccino su queste basi potrebbe quindi essere impiegato su larghissima scala, sia su pazienti affetti da cancro sia nella prevenzione su persone sane, con ottimi risultati anche in termini di rapporto costi/benefici.
La vincitrice della prima edizione di "The Premio Award" si saprà solo al termine di un processo di votazione che avviene unicamente via web sul sito del social network dell'Associazione Bridges to Italy (www.bridgestoitaly.ning.com): il nome sarà annunciato lunedì 15 giugno. La cerimonia di premiazione si svolgerà invece Giovedì 18 Giugno a Palazzo Serbelloni di Milano nell'ambito della consegna dei Premi ITWIIN - Associazione Italiana Donne Inventrici e Innovatrici: nella stessa occasione la vincitrice sarà invitata a portare la propria personale testimonianza alla tavola rotonda dal titolo "Donne e innovazione: storie, iniziative, prospettive" momento clou della rassegna "Il genio delle donne" in programma a partire dalle 16.

