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15 aprile 2009

Opportunità nazionali di volo umano spaziale

Il consolidamento della cooperazione tra Difesa ed Agenzia spaziale italiana ed un bando che l’ASI emetterà entro un mese per esperimenti da inviare in orbita durante il volo di Roberto Vittori nel 2010 e per l’utilizzo delle risorse che l’Agenzia ha sulla stazione spaziale internazionale sono stati i due temi principali del workshop "Opportunità nazionali di volo umano spaziale" svoltosi ieri a Roma.
«Si parla di stazione spaziale sempre più in termini di fine, mentre ci sono 10-15 anni per sfruttarla», ha esordito il commissario straordinario dell’ASI Enrico Saggese, sottolineando poi che «visto che per la ISS spendiamo circa 55 milioni di euro e altri 10 per il suo utilizzo, la stazione è un elemento chiave nell’ambito del Piano spaziale a lungo termine che stiamo sviluppando». «L’investimento fatto - ha detto - ci ha permesso di contribuire in modo diretto attraverso la NASA e in modo mediato attraverso l’Agenzia Spaziale Europea. Abbiamo quindi due canali per sfruttarla, con lo 0,6% della ISS dedicato ad esperimenti portati dall’Italia tramite la NASA e altrettanto tramite l’ESA. Ora l’ASI vuole ora capire se è solo lei interessata a queste risorse o se c’è anche un interesse industriale, ma anche di altro tipo (ad esempio i russi utilizzano la loro parte anche a scopi pubblicitari), per strutturarci anche dal punto di vista delle risorse».
«L’Aeronautica - ha detto il gen. B.A. Gabriele Salvestroni - guarda con sempre maggiore interesse allo spazio, naturale estensione del volo atmosferico e, in particolare, guardiamo con molta attenzione al volo umano ed alla possibilità di fare esperimenti in un ambiente impossibile da ricreare a terra. Le macro aeree di interesse per l’AM sono le micro e nanotecnologie, la scienza dei materiali e i sensori, ma è anche importante far volare personale dell’Aeronautica militare, per acquisire competenze specifiche. L’auspicio è di vedere volare presto esperimenti congiunti della Difesa con il mondo della ricerca ed industriale».
L’evento, ha aggiunto Salvestroni, «rafforza i già positivi legami con l’Agenzia spaziale italiana», un tema ripreso da Vittorio Cotronei, responsabile "Medicina e biotecnologie" dell’Agenzia spaziale italiana, che ha messo in evidenza che «la novità è una collaborazione che fino ad oggi è stata sporadica e che ora si consolida e rappresenta una grande opportunità per entrambi i soggetti», e dal vice commissario dell’ASI, Piero Benvenuti, che parlando del piano strategico dell’Agenzia (che, a differenza dei precedenti, avrà un orizzonte di 10 anni), ha detto che «nel nostro piano strategico dobbiamo andare oltre la dualità, per condividere lo spazio a beneficio della comunità, come sta accadendo in questi giorni con l’uso di Cosmo SkyMed per il monitoraggio delle zone terremotate».
Venendo al bando che l’ASI emetterà entro un mese circa, esso riguarda la missione che Roberto Vittori effettuerà nel 2010, nella penultima o terzultima missione shuttle. Il budget è di 600.000 euro, senza limiti sulle singole proposte. Per la presentazione delle proposte ci saranno circa due mesi a partire dalla pubblicazione del bando, anche se i tempi sono ancora da definire in dettaglio.
Inoltre, ha spiegato Delfina Bertolotto (ASI) «l’Agenzia mette a disposizione le risorse sulla stazione spaziale per eventuali iniziative in partnership nell’ambito di progetti con fonti di finanziamento pubblico e privato per finalità, oltre che scientifiche , tecnologiche, produttive ecc.».
Lo schema di partnership prevede che l’ASI metta a disposizione le risorse di accesso nella quota NASA, le attrezzature sviluppate già sulla stazione e quelle in via di sviluppo, assistenza e supporto tecnico. In cambio si aspetta «proposte ed idee, il contributo di ideazione, progettazione e sviluppo e il rimborso dei costi per il supporto ingegneristico, logistico e scientifico».
Ricordiamo che, nell’ambito dell’accordo bilaterale con la NASA, l’Italia ha diritto di utilizzo sulle risorse della ISS pari allo 0,85% delle risorse NASA, il che corrisponde allo 0,6% delle risorse complessive. Queste risorse comprendono il diritto di allocazione di payload, di trasporto da e per la ISS, ore uomo, energia, volume ecc. Inoltre abbiamo ancora a disposizione due shuttle di breve durata e all’integrazione di un astronauta italiano in un volo di lunga durata.
Tre sono le missioni in programmazione: una breve (Vittori), una lunga (Nespoli, prima missione assegnata dall’ESA ad un astronauta italiano) ed un’altra lunga (Vittori, indicativamente nel 2013, nell’ambito dell’accordo ASI/NASA). È previsto anche un impegno economico per l’acquisto di un’altra missione con Soyuz per il tramite dell’ESA
Autore: G. Di Bernardo
Fonte: http://www.dedalonews.it

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