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Venezia, 17 maggio 2012
26 aprile 2012
Ciao Gabriele!
News & Eventi
19 gennaio 2010
Premio Sapio: con ben 17 ricerche su 90 la lombardia fa la parte del leone
I ricercatori candidati - autori delle 17 ricerche in gara - saranno protagonisti della Cerimonia conclusiva di premiazione che si svolgerà venerdì 29 gennaio 2010, alle ore 15,00 presso la Sala della Lupa - Camera dei Deputati, Palazzo di Montecitorio, alla presenza del Presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini.
Numerosissime le adesioni pervenute da parte dei rappresentanti del mondo accademico- scientifico- politico - economico e culturale del Paese.
Finalità del Premio è quello di divulgare il lavoro dei ricercatori italiani e mettere a disposizione della comunità scientifica e imprenditoriale tutte le 90 ricerche pervenute perché possano essere applicate, sviluppate e portate avanti.
Si conclude la kermesse promossa dal Gruppo Sapio che incentiva e sostiene la Ricerca scientifica e i Ricercatori Italiani. Sono 90 i Progetti giunti quest'anno che propongono alla comunità scientifica risultati di ricerca di grandissimo interesse in particolare nel settore salute e ambiente.
La Lombardia si conferma contesto di grande fermento: 17 ricerche di alto livello sono candidate al Premio e - indipendentemente da quello che sarà l'elenco dei vincitori - rappresentano passi avanti concreti e importantissimi in settori fondamentali per la qualità della vita di tutti, come sono appunto la salute e l'ambiente.
Basta una scorsa ai contenuti di questi lavori per rendersi conto che si tratta di risultati di eccellenza, che porteranno ad applicazioni significative, ad esempio per l'individuazione di più efficaci strumenti diagnostici e terapie innovative e per lo sviluppo della medicina rigenerativa - per quanto riguarda il settore salute - per la sperimentazione di innovative fonti energetiche, per quanto riguarda il settore ambiente.
Università di Milano, Milano-Bicocca e di Pavia, Politecnico, IFOM, Istituto Auxologico, CNR, Istituto Clinico Humanitas, Fondazione IRCSS le più note strutture nelle quali i giovani ricercatori portano avanti i loro studi, realtà all'avanguardia in Italia, nelle quali operano studiosi animati da entusiasmo e capacità, che dedicano il loro tempo e le loro energie alla ricerca scientifica, nonostante non manchino le difficoltà.
A tutti loro è dedicata la Cerimonia del 29 gennaio a Montecitorio, in una cornice istituzionale capace di dare loro il giusto valore, per sottolineare quanto il loro lavoro sia fondamentale per il Sistema Italia.
Sistema al quale la Lombardia fornisce un contributo di sviluppo e conoscenza molto significativo e importante.
Le ricerche in gara: ne riassumiamo 3 (scelte solo per dare l'idea della qualità dei ricercatori in concorso) che potranno avere notevoli sviluppi nel prossimo futuro
Come già sottolineato, la maggior parte delle ricerche riguarda la medicina e subito dopo si colloca l'ambiente che costituisce comunque un campo di interesse molto importante per la nostra economia cosi come gli sviluppi in medicina lo sono per tutti i cittadini.
Segnaliamo alcune ricerche nei settori citati che potranno avere notevoli sviluppi nel prossimo futuro e che possono dare l'idea della qualità dei ricercatori in concorso.
La prima rappresenta di per sé un primo passo fondamentale nella ricerca di base per lo sviluppo di nuove terapie contro l'ischemia cardiaca, una delle principali cause di morte della società industrializzata. La ricerca è esplorativa dei meccanismi coinvolti nel processo ischemico e in alcuni meccanismi di riduzione del danno tissutale. I risultati ottenuti con questa ricerca di base potrebbero avere ricadute di tipo applicativo sia in campo farmaceutico e tecnologico (messa a punto di una nuova classe di farmaci) sia in campo biochimico e farmacologico (individuazione di precursori di agenti marcati utili per l'indagine meccanicistica dei processi ischemici a livello di diversi distretti tissutali).
La seconda riguarda la realizzazione di supporti tridimensionali che consentono di differenziare cellule staminali neurali in neuroni ed altre cellule tipiche del sistema nervoso centrale, in modo da ottenere, in vitro, tessuti ibridi tridimensionali.
Tale tecnologia e' stata testata anche con altri tipi di cellule umane e non, provenienti ad esempio da tessuti ossei e del derma.
Tali tessuti ibridi consentono una ricerca in laboratorio più affidabile per lo studio di fenomeni biologici di base così come per la scoperta di nuovi farmaci. Gli stessi nuovi biomateriali possono essere utilizzati, una volta impiantati, per un rilascio controllato di farmaci in loco: approccio utile ad esempio per la cura di tumori o per lo stimolo della rivascolarizzazione di tessuti impiantati.
Tali supporti, composti da una rete di nanofibre proteiche (5 mila volte più sottili di un capello umano e contenenti pori fino a 20mila volte più piccoli della cruna di un ago) sono in grado di creare un microambiente favorevole per colture cellulari ed efficace nello stimolare la rigenerazione di tessuti lesionati.
Difatti, facendo uso anche dell'elettrofilatura (altra tecnica proveniente dalle nanotecnologie) si è fatto uso per la prima volta in assoluto, di bioprotesi nano strutturate composite a base polimerica e proteica.
Già ottimi si sono rivelati i risultati nella rigenerazione di lesioni ai nervi periferici ed al midollo spinale, entrambe causa di deficit sensori-motori permanenti in centinaia di migliaia di pazienti in tutto il mondo. Vista la versatilità dell'approccio ideato, interventi di rigenerazione di cute, di cartilagine e di osso sono candidati a ricevere i prossimi benefici dall'impiego delle bioprotesi. I supporti stessi, infatti, poiché riassorbibili, possono essere trapiantati nell'organismo senza effetti collaterali.
In concomitanza con l'uso di cellule staminali adulte, le strategie in via di sviluppo potranno essere testate come potenziali terapie in pazienti umani in quanto facenti uso di tecnologie già approvate per la sperimentazione clinica.
L'ultima ricerca che citiamo riguarda un processo di fabbricazione di moduli fotovoltaici competitivo con quelli già esistenti sia dal punto di vista tecnologico che da quello economico. Con questo nuovo metodo di produzione si ottengono moduli con un'efficienza del 10% il cui costo, per produzioni superiori a 100MW, è di 0.5€/W. Un costo così competitivo è dovuto a vari fattori: 1. Ideazione di un processo in linea completamente automatizzato. 2. Uso di un substrato molto economico come il vetro soda-lime, cioè il normale vetro da finestra. 3. L'uso di film sottili riduce il costo perché la quantità di materiale utilizzato è poca rispetto ai dispositivi fotovoltaici a monocristallo. 4. Uso di tecniche di deposizione facilmente scalabili a livello industriale come lo Sputtering e la CSS. 5. Minimizzazione degli step (eliminazione totale di etching chimici e in generale di sostanze tossiche e inquinanti). 6. Stabilità della cella dovuto all'introduzione di uno strato buffer (As2Te3) che non influenza in alcun modo l'efficienza.
Segreteria Organizzativa Premio Sapio per la Ricerca Italiana:
Dott.ssa Luisa Gasparetto - Dott.ssa Giuseppina Cassibba - Indalo Comunicazione
tel. 051/273062 fax 051/ 6569327 - tel. 0425 659064 fax 0425 659049
e-mail: relazioniesterne@premiosapio.it
Numerosissime le adesioni pervenute da parte dei rappresentanti del mondo accademico- scientifico- politico - economico e culturale del Paese.
Finalità del Premio è quello di divulgare il lavoro dei ricercatori italiani e mettere a disposizione della comunità scientifica e imprenditoriale tutte le 90 ricerche pervenute perché possano essere applicate, sviluppate e portate avanti.
Si conclude la kermesse promossa dal Gruppo Sapio che incentiva e sostiene la Ricerca scientifica e i Ricercatori Italiani. Sono 90 i Progetti giunti quest'anno che propongono alla comunità scientifica risultati di ricerca di grandissimo interesse in particolare nel settore salute e ambiente.
La Lombardia si conferma contesto di grande fermento: 17 ricerche di alto livello sono candidate al Premio e - indipendentemente da quello che sarà l'elenco dei vincitori - rappresentano passi avanti concreti e importantissimi in settori fondamentali per la qualità della vita di tutti, come sono appunto la salute e l'ambiente.
Basta una scorsa ai contenuti di questi lavori per rendersi conto che si tratta di risultati di eccellenza, che porteranno ad applicazioni significative, ad esempio per l'individuazione di più efficaci strumenti diagnostici e terapie innovative e per lo sviluppo della medicina rigenerativa - per quanto riguarda il settore salute - per la sperimentazione di innovative fonti energetiche, per quanto riguarda il settore ambiente.
Università di Milano, Milano-Bicocca e di Pavia, Politecnico, IFOM, Istituto Auxologico, CNR, Istituto Clinico Humanitas, Fondazione IRCSS le più note strutture nelle quali i giovani ricercatori portano avanti i loro studi, realtà all'avanguardia in Italia, nelle quali operano studiosi animati da entusiasmo e capacità, che dedicano il loro tempo e le loro energie alla ricerca scientifica, nonostante non manchino le difficoltà.
A tutti loro è dedicata la Cerimonia del 29 gennaio a Montecitorio, in una cornice istituzionale capace di dare loro il giusto valore, per sottolineare quanto il loro lavoro sia fondamentale per il Sistema Italia.
Sistema al quale la Lombardia fornisce un contributo di sviluppo e conoscenza molto significativo e importante.
Le ricerche in gara: ne riassumiamo 3 (scelte solo per dare l'idea della qualità dei ricercatori in concorso) che potranno avere notevoli sviluppi nel prossimo futuro
Come già sottolineato, la maggior parte delle ricerche riguarda la medicina e subito dopo si colloca l'ambiente che costituisce comunque un campo di interesse molto importante per la nostra economia cosi come gli sviluppi in medicina lo sono per tutti i cittadini.
Segnaliamo alcune ricerche nei settori citati che potranno avere notevoli sviluppi nel prossimo futuro e che possono dare l'idea della qualità dei ricercatori in concorso.
La prima rappresenta di per sé un primo passo fondamentale nella ricerca di base per lo sviluppo di nuove terapie contro l'ischemia cardiaca, una delle principali cause di morte della società industrializzata. La ricerca è esplorativa dei meccanismi coinvolti nel processo ischemico e in alcuni meccanismi di riduzione del danno tissutale. I risultati ottenuti con questa ricerca di base potrebbero avere ricadute di tipo applicativo sia in campo farmaceutico e tecnologico (messa a punto di una nuova classe di farmaci) sia in campo biochimico e farmacologico (individuazione di precursori di agenti marcati utili per l'indagine meccanicistica dei processi ischemici a livello di diversi distretti tissutali).
La seconda riguarda la realizzazione di supporti tridimensionali che consentono di differenziare cellule staminali neurali in neuroni ed altre cellule tipiche del sistema nervoso centrale, in modo da ottenere, in vitro, tessuti ibridi tridimensionali.
Tale tecnologia e' stata testata anche con altri tipi di cellule umane e non, provenienti ad esempio da tessuti ossei e del derma.
Tali tessuti ibridi consentono una ricerca in laboratorio più affidabile per lo studio di fenomeni biologici di base così come per la scoperta di nuovi farmaci. Gli stessi nuovi biomateriali possono essere utilizzati, una volta impiantati, per un rilascio controllato di farmaci in loco: approccio utile ad esempio per la cura di tumori o per lo stimolo della rivascolarizzazione di tessuti impiantati.
Tali supporti, composti da una rete di nanofibre proteiche (5 mila volte più sottili di un capello umano e contenenti pori fino a 20mila volte più piccoli della cruna di un ago) sono in grado di creare un microambiente favorevole per colture cellulari ed efficace nello stimolare la rigenerazione di tessuti lesionati.
Difatti, facendo uso anche dell'elettrofilatura (altra tecnica proveniente dalle nanotecnologie) si è fatto uso per la prima volta in assoluto, di bioprotesi nano strutturate composite a base polimerica e proteica.
Già ottimi si sono rivelati i risultati nella rigenerazione di lesioni ai nervi periferici ed al midollo spinale, entrambe causa di deficit sensori-motori permanenti in centinaia di migliaia di pazienti in tutto il mondo. Vista la versatilità dell'approccio ideato, interventi di rigenerazione di cute, di cartilagine e di osso sono candidati a ricevere i prossimi benefici dall'impiego delle bioprotesi. I supporti stessi, infatti, poiché riassorbibili, possono essere trapiantati nell'organismo senza effetti collaterali.
In concomitanza con l'uso di cellule staminali adulte, le strategie in via di sviluppo potranno essere testate come potenziali terapie in pazienti umani in quanto facenti uso di tecnologie già approvate per la sperimentazione clinica.
L'ultima ricerca che citiamo riguarda un processo di fabbricazione di moduli fotovoltaici competitivo con quelli già esistenti sia dal punto di vista tecnologico che da quello economico. Con questo nuovo metodo di produzione si ottengono moduli con un'efficienza del 10% il cui costo, per produzioni superiori a 100MW, è di 0.5€/W. Un costo così competitivo è dovuto a vari fattori: 1. Ideazione di un processo in linea completamente automatizzato. 2. Uso di un substrato molto economico come il vetro soda-lime, cioè il normale vetro da finestra. 3. L'uso di film sottili riduce il costo perché la quantità di materiale utilizzato è poca rispetto ai dispositivi fotovoltaici a monocristallo. 4. Uso di tecniche di deposizione facilmente scalabili a livello industriale come lo Sputtering e la CSS. 5. Minimizzazione degli step (eliminazione totale di etching chimici e in generale di sostanze tossiche e inquinanti). 6. Stabilità della cella dovuto all'introduzione di uno strato buffer (As2Te3) che non influenza in alcun modo l'efficienza.
Segreteria Organizzativa Premio Sapio per la Ricerca Italiana:
Dott.ssa Luisa Gasparetto - Dott.ssa Giuseppina Cassibba - Indalo Comunicazione
tel. 051/273062 fax 051/ 6569327 - tel. 0425 659064 fax 0425 659049
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