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15 ottobre 2010

Progettare la sicurezza: materiali luminescenti per l’anti-contraffazione

Luminescenza
Polveri luminescenti sottoposte ad illuminazione naturale (sopra) ed a lampada UV (sotto)
La sicurezza di un marchio come quella di un prodotto è un’esigenza fondamentale nel panorama del mercato globale ed il fenomeno della contraffazione, complesso ed articolato, richiede di sviluppare mezzi tecnologici sempre più efficaci per proteggerne l’autenticità e contrastare la diffusione di copie contraffatte.

In questo contesto Civen (Coordinamento interuniversitario Veneto per le Nanotecnologie) in collaborazione con ISIA (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) di Firenze e con il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Settore Materiali, dell’Università di Padova ha coordinato un’attività di ricerca ed approfondimento sul tema.

Il lavoro ha, in primo luogo, contestualizzato l’attività di ricerca dando alcuni spunti di riflessione sul significato di rischio nella società contemporanea e qualche dato significativo sulla diffusione delle merci contraffatte, per poi introdurre una panoramica complessiva delle tecnologie per l’anti-contraffazione ed alcune riflessioni sulla criminalità provenienti dal mondo del design.

Tra le diverse modalità con cui è possibile proteggere un marchio o un prodotto un metodo che presenta vantaggi significativi è la tecnologia che sfrutta le proprietà di luminescenza di alcuni materiali per generare codici di elevata sicurezza. Su questi materiali si è concentrata una parte di ricerca bibliografica e brevettuale, approfondendo sia gli aspetti teorici del fenomeno fisico della luminescenza che le sue applicazioni in termini di brevetti attinenti e prodotti esistenti.

Parallelamente è stata svolta un’attività di sperimentazione sulla sintesi e caratterizzazione di polimeri luminescenti ottenuti disperdendo polveri di ossidi drogati con terre rare, note per le loro proprietà ottiche di luminescenza, in grado di fornire dei picchi di emissione caratteristici. La dispersione di polveri luminescenti in polimeri ha permesso di generare materiali dotati di specifiche impronte di sicurezza, con la possibilità generare codici più o meno complessi, il cui segnale è rilevabile alla luce di una lampada UV o di altra sorgente opportunamente calibrata.

Il lavoro descritto presenta interessanti risultati nella protezione dei prodotti dalla contraffazione, con notevoli ricadute in molti settori applicativi: nella moda, nel design, nell’automotive, nel biomedicale e più in generale in tutti i casi in cui il marchio e l’originalità del produttore devono essere protetti come sinonimo di garanzia ed affidabilità.

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