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9 maggio dalle 10.00 alle 2.00 al VEGA e al Forte Marghera
26 aprile 2012
Nuove tecnologie per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e per lo smart building
Venezia, 17 maggio 2012
26 aprile 2012
Ciao Gabriele!
News & Eventi
14 ottobre 2011
Studio della concentrazione di particolato ultrafine in differenti ambienti della Regione Veneto
Il materiale particolato è riconosciuto come uno dei principali inquinanti atmosferici e, recentemente, l’attenzione del mondo scientifico nei confronti del nanoparticolato atmosferico è fortemente cresciuta con un notevole investimento in termini di attività di ricerca [1]. Nell’ambito del progetto RESMIA, finanziato dalla Regione Veneto, è in corso di svolgimento un’intensa campagna di monitoraggio della frazione ultrafine dell’aerosol atmosferico; l’obietto dello studio è la valutazione della variabilità spazio-temporale della concentrazione numerica del particolato ultrafine in diversi contesti ambientali del territorio regionale caratterizzati da impatti antropici differenziati. La strumentazione impiegata è un contatore di particelle a condensazione (CPC, Grimm, Germania) che permette la misura della concentrazione numerica del particolato (> 4nm) attraverso un processo di accrescimento delle particelle per condensazione di 1-butanolo e successiva analisi light-scattering.
Alcuni risultati preliminari mostrano come il valore mediano della concentrazione numerica del particolato (> 4 nm), misurato nel sito di tipologia rurale ) background site) sia circa 3 volte inferiore rispetto ai valori di concentrazione rilevati nella stazione di traffico. Nonostante questo, in entrambe le stazioni è individuabile un andamento circadiano, come mostrato in Fig. 1, e riscontrato in letteratura [2]. Il pattern giornaliero è molto più marcato nel sito di traffico, con picchi molto evidenti della concentrazione numerica del particolato in corrispondenza delle ore di punta giornaliere. Tale riscontro rafforza notevolmente il collegamento tra le emissioni degli autoveicoli e questa frazione del particolato atmosferico.
Dal confronto dei dati raccolti in tutte le stazioni monitorate (Fig. 2) è particolarmente chiara l’influenza del contesto ambientale di monitoraggio. Le aree urbane mostrano valori mediani della concentrazione numerica superiori e, soprattutto, mostrano una più ampia distribuzione dei dati (grandezza del box grigio in figura), indice di forti escursioni giornaliere e, quindi, di una maggiore correlazione con le attività antropiche presenti sul territorio.
[1] P. Kuma, A. Robins, S. Vardoulakis, and Rex Britter, Atmospheric Environment, 44, 2010, 5035-5052.
[2] F. Wang, F. Costabileb, H. Li, D. Fang, and I. Alligrini, Atmospheric Research, 98, 2010, 69–77.
Alcuni risultati preliminari mostrano come il valore mediano della concentrazione numerica del particolato (> 4 nm), misurato nel sito di tipologia rurale ) background site) sia circa 3 volte inferiore rispetto ai valori di concentrazione rilevati nella stazione di traffico. Nonostante questo, in entrambe le stazioni è individuabile un andamento circadiano, come mostrato in Fig. 1, e riscontrato in letteratura [2]. Il pattern giornaliero è molto più marcato nel sito di traffico, con picchi molto evidenti della concentrazione numerica del particolato in corrispondenza delle ore di punta giornaliere. Tale riscontro rafforza notevolmente il collegamento tra le emissioni degli autoveicoli e questa frazione del particolato atmosferico.
Dal confronto dei dati raccolti in tutte le stazioni monitorate (Fig. 2) è particolarmente chiara l’influenza del contesto ambientale di monitoraggio. Le aree urbane mostrano valori mediani della concentrazione numerica superiori e, soprattutto, mostrano una più ampia distribuzione dei dati (grandezza del box grigio in figura), indice di forti escursioni giornaliere e, quindi, di una maggiore correlazione con le attività antropiche presenti sul territorio.
[1] P. Kuma, A. Robins, S. Vardoulakis, and Rex Britter, Atmospheric Environment, 44, 2010, 5035-5052.
[2] F. Wang, F. Costabileb, H. Li, D. Fang, and I. Alligrini, Atmospheric Research, 98, 2010, 69–77.

- Figura 1. Variazione temporale della concentrazione numerica di particelle nel sito di traffico e di background.

- Figura 2. Rappresentazione box-plot dei campionamenti svolti. Il box-plot, rettangolo grigio, è costituito dalla mediana e dal 1° e 3° quartile della distribuzione dei dati. Tale circoscrizione rappresenta, quindi, la parte della distribuzione a maggiore densità di dati. Le estensioni oltre il box grigio rappresentano l’intera distribuzione dei dati, in questo caso limitata tra il 10% e il 90%.

