lunedì, 01 settembre 2014

  • it
  • en
Siete qui:

Nanotecnologie News

News & Eventi

18 maggio 2006

Etichette nanotecnologiche per la lotta alla contraffazione

Veneto Nanotech ha presentato i risultati di un anno di attività del Distretto per le nanotecnologie, confermando la seconda edizione di Nanochallenge e la nascita di un centro per l’analisi dell’impatto delle nanotecnologie su ambiente, salute e società.

Padova, 17 maggio 2006 - Realizzare un’impronta digitale di dimensioni nanometriche in grado di riconoscere in maniera univoca qualunque prodotto industriale. È questo l’innovativo risultato a cui sono pervenuti Adrian Burden e Peter Moran, i due ricercatori della Agency for Science Technology and Research (A*STAR) di Singapore, da ieri titolari di Singular ID Italia, la prima nanoazienda sorta in Veneto grazie all’attività di attrazione di talenti portata avanti da Veneto Nanotech.

Una dimostrazione del funzionamento di questa nanotecnologia è stata data nel corso di una conferenza stampa realizzata presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, cui hanno preso parte Antonio Finotti e Roberto Saro, Presidente e Segretario Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Luigi Rossi Luciani e Nicola Trevisan, Presidente e Amministratore Delegato di Veneto Nanotech Scpa, Armando Bettiol, Vice Presidente della CCIAA di Venezia e Ruggero Go, membro della giunta della CCIAA di Padova.

La scoperta dei ricercatori di Singular ID, società nata grazie a Nanochallenge la competizione internazionale per idee nanotech finanziata dalla Fondazione Cariparo, si fonda sulle proprietà di particolari materiali che, opportunamente trattati, rivelano un “disordine” molecolare simile a quello di un’impronta digitale umana e leggibile attraverso un apposito dispositivo elettronico di dimensioni ridotte. Da qui l’idea di creare delle “nanoetichette” che, applicate su qualunque tipo di prodotto, permettono di riconoscerli in maniera univoca. «L’applicabilità delle nostre nanoetichette è potenzialmente immensa – ha spiegato Peter Moran, presidente di Singular ID Italia -; l’idea principale è che questo nanodispositivo rappresenti un mezzo per la lotta alla contraffazione dei prodotti firmati o che necessitino dell’assoluta originalità del pezzo. Grazie alle sue ridottissime dimensioni, il tag nanometrico può venir facilmente applicato su etichette, capi di abbigliamento, occhiali, vetro, gioielli, pezzi di ricambio e prodotti farmaceutici». La tecnologia impiegata, che verrà ben presto commercializzata in Italia, è protetta da un brevetto internazionale depositato nel settembre del 2005.

La creazione di Singular ID è, tuttavia, solo l’ultimo dei successi raggiunti da Veneto Nanotech. Le altre iniziative sono state presentate da Rossi Luciani, che guiderà la società per un altro triennio e che ha annunciato il lancio della seconda edizione di Nanochallenge. Il premio finale, nuovamente finanziato dalla Fondazione Cariparo, ammonterà anche quest’anno a 300.000 € e servirà per l’avvio della seconda nano start-up in Veneto. «Ci aspettiamo un incremento di team in gara, rispetto agli oltre 70 dello scorso anno – ha proseguito Rossi Luciani - ; le dimensioni del nostro premio e la promozione capillare dell’iniziativa attraggono partecipanti da ogni parte del mondo. Lo scorso anno sono state 35 le nazionalità presenti, mentre per quest’anno contiamo di raggiungere oltre 50 paesi partecipanti». Tra le novità del 2006 un premio speciale istituito dal Segretariato Esecutivo dell’Iniziativa Centro Europea (InCE), che premierà un partecipante proveniente da un paese del Centro-Est Europa.”

Un contributo sicuramente determinate alle iniziative del Distretto si deve al sostegno della Fondazione Cariparo: «Abbiamo apprezzato i risultati ottenuti da Veneto Nanotech - ha sottolineato soddisfatto il Presidente Finotti; la creazione di questa prima start-up tecnologica ubicata presso lo Start Cube è la conferma dei risultati che si possono ottenere nell’attrarre talenti e nel determinare ritorni positivi per il nostro tessuto imprenditoriale».

Per il futuro sono almeno tre le grandi sfide che attendono il Distretto: la nascita di ECSIN, European Center for the Sustainable Impact of Nanotechnology, insediato presso il Cen.Ser. a Rovigo, che si occuperà di studiare l’impatto delle nanotecnologie sull’ambiente, sulla salute umana e sulla società. Il Centro di ricerca, creato grazie ad un investimento pari a 8 milioni di euro sostenuto dalla Fondazione Cariparo, dalla Regione Veneto, dalla Provincia e dal Comune di Rovigo, oltre che l’Associazione Industriali, nasce con l’obiettivo di rispondere alle raccomandazioni della Commissione Europea sul monitoraggio degli effetti delle nanotecnologie sull’uomo e sull’ambiente.

Sul fronte del sostegno alle imprese che investono nelle tecnologie dei materiali, Veneto Nanotech sta predisponendo il secondo Bando regionale a valere sulla legge 297 che metterà a disposizione circa 15 milioni di euro stanziati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per progetti di ricerca e sviluppo. Tale finanziamento fa seguito a quello di 11 milioni di euro dello scorso ottobre, i cui risultati sono in uscita proprio in questi giorni. «Alle start-up tecnologiche ed iniziative di ricerca - ha dichiarato Nicola Trevisan riconfermato Amministratore Delegato della società - deve fare seguito anche un importante sostegno all’innovazione industriale delle nostre imprese, che proprio dalle nanotecnologie possono trarre quel contenuto innovativo di prodotto che le può rendere competitive sui mercati globali».

Grazie al finanziamento delle Camere di Commercio di Venezia e Padova è stata, infine, realizzata un’opera di divulgazione e di promozione alle imprese, più di 150 quelle censite in un anno, oltre alla realizzazione dei “Quaderni sulle Nanotecnologie”, una collana di 9 pubblicazioni che verranno distribuite gratuitamente ad imprenditori, personale aziendale e a tutti coloro che ne faranno richiesta. “L’obiettivo - hanno sottolineato Ruggero Go della Camera di Commercio di Padova e Armando Bettiol della Camera di Commercio di Venezia - è di essere comprensibili per coloro che non possiedono ampie ed approfondite competenze scientifiche o tecniche; per tale ragione è stato utilizzato un linguaggio accessibile con uno stile fluente e immediato, sebbene sia stato mantenuto rigore tecnico e scientifico». L’attività di informazione e di sensibilizzazione di Veneto Nanotech comprende anche l’organizzazione di “Ven Lectures”, incontri tematici di taglio strettamente scientifico rivolti alle imprese e a personale aziendale, con l’obiettivo avvicinare il mondo dell’impresa all’ambiente accademico impegnato nella ricerca e sviluppo delle nanotecnologie.

Scarica la scheda di Singular ID: Singular_ID.pdf

Scarica la scheda di ECSIN: ECSIN.pdf

Scarica la scheda di Nanochallenge: Nanochallenge.pdf

Scarica la scheda dei Quaderni Nanotech: Quaderni.pdf

Scarica la scheda dello Sportello Nanotech: Sportello.pdf

Progetto Cofinanziato da:

Unione Europea

Repubblica Italiana

Regione Veneto

©2010-2014 VENETO NANOTECH S.C.p.A.
Via San Crispino 106 - 35129 Padova - Italy
Tel. +39 049 7705500 - Fax. +39 049 772033
C.F., n.ro iscrizione Reg. Imprese e P.IVA 03845260284
Capitale sociale € 1.677.389 I.V.
E-mail: info@venetonanotech.it