Contenuti
Nanotecnologie News
29 luglio 2010
Intel, luce e silicio
29 luglio 2010
I fullereni venuti dallo spazio
29 luglio 2010
Impulsi laser per somministrare sostanze alle cellule
29 luglio 2010
Computer scienziato
29 luglio 2010
Dalle ossa una proteina contro il diabete
News & Eventi
10 febbraio 2010
Ateneo e ricerca, ora si apre la pista israeliana
Un incontro segreto – ufficialmente per motivi di sicurezza – tra l'ambasciatore israeliano a Roma Ghideon Meir e il rettore dell'Università di Verona Alessandro Mazzucco si è tenuto lunedì nel primo pomeriggio in ateneo. Il rappresentante di Gerusalemme in Italia e il rettore hanno parlato per quasi un'ora di "possibili collaborazioni tra l'Università di Verona e le università israeliane". Il faccia a faccia risulta molto interessante alla luce di quello che sta accadendo alla multinazionale inglese Glaxo e al destino dei suoi ricercatori. La notizia dell'incontro tra Mazzucco e Meir è stata confermata ieri dallo stesso ateneo scaligero e dal presidente di Veneto Innovazione Giorgio Simonetto e dal consigliere per gli Affari economici dell'ambasciata israeliana Gila Rosiner, presenti entrambi a Palazzo Balbi a Venezia per la conferenza stampa tra il governatore Giancarlo Galan e l'ambasciatore di Gerusalemme.
La Rosiner ci tiene a precisare che al momento si tratta solo di un primo approccio tra l'ateneo veronese e le istituzioni israeliane. «I primi passi di una collaborazione, ancora tutta da definire», ci rivela la diplomatica israeliana, «saranno progetti di scambio studenti, ricercatori e docenti». «Israele», continua la Rosiner, «soprattutto dopo la visita istituzionale di Silvio Berlusconi con otto ministri in Israele, intende aumentare le relazioni con l'Italia». A dire l'ultima parola di un coinvolgimento israeliano nella città di Verona sarà, però, solo la Matimop, la direzione internazionale dell'ufficio dei Capi Scienziati del ministero dell'Industria di Gerusalemme, l'ente che supervisiona i progetti internazionali. Nel 2009 Israele ha investito ben 320 milioni di dollari in ricerche accademiche dedicate alle nanotecnologie, un campo in cui Gerusalemme primeggia nel mondo. Israele ha già avviato collaborazioni scientifiche e accademiche in Veneto con le Università di Padova e Venezia. Ora sembra essere arrivato il momento dell'ateneo veronese: la notizia di un interscambio tra Verona e Gerusalemme in campo scientifico costituisce, in caso di una concreta attuazione, un segnale positivo per la ricerca e per il futuro dell'economia veronese.
La Rosiner ci tiene a precisare che al momento si tratta solo di un primo approccio tra l'ateneo veronese e le istituzioni israeliane. «I primi passi di una collaborazione, ancora tutta da definire», ci rivela la diplomatica israeliana, «saranno progetti di scambio studenti, ricercatori e docenti». «Israele», continua la Rosiner, «soprattutto dopo la visita istituzionale di Silvio Berlusconi con otto ministri in Israele, intende aumentare le relazioni con l'Italia». A dire l'ultima parola di un coinvolgimento israeliano nella città di Verona sarà, però, solo la Matimop, la direzione internazionale dell'ufficio dei Capi Scienziati del ministero dell'Industria di Gerusalemme, l'ente che supervisiona i progetti internazionali. Nel 2009 Israele ha investito ben 320 milioni di dollari in ricerche accademiche dedicate alle nanotecnologie, un campo in cui Gerusalemme primeggia nel mondo. Israele ha già avviato collaborazioni scientifiche e accademiche in Veneto con le Università di Padova e Venezia. Ora sembra essere arrivato il momento dell'ateneo veronese: la notizia di un interscambio tra Verona e Gerusalemme in campo scientifico costituisce, in caso di una concreta attuazione, un segnale positivo per la ricerca e per il futuro dell'economia veronese.

