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8 marzo 2010
Idee d'impresa all'ex Ferrarin
Potrebbe essere Thiene la prima città della provincia ad avere un "incubatore" d'impresa. Cioè un luogo in cui è possibile analizzare le possibilità di successo di un'azienda, prima che questa nasca concretamente.
In sintesi, se un imprenditore ha un'idea può sottoporla al gruppo di manager esperti dell'"incubatore" che, a sua volta, ha il compito di valutare se può funzionare sul mercato impegnandosi a seguire le successive fasi di sviluppo per accelerare la crescita dell'attività.
Un progetto ambizioso, dunque, che ha anche il pregio di puntare al recupero dell'ex lanificio Ferrarin per farne sede dell'incubatore, come confermato dall'assessore Giuseppe Zuccolo.
INCUBATORE. «Molte delle province del Veneto hanno già il loro incubatore di impresa e credo che in questo periodo molto particolare per l'economia vicentina, sia arrivato il momento di pensarlo anche per noi -precisa l'assessore all'urbanistica Zuccolo-. Diventerà un polo sinergico per le forze produttive locali attuali e che verranno. Come l'incubatrice che noi conosciamo dal nostro immaginario, l'incubatore di impresa servirà a far crescere le aziende prima che siano autonome, nella delicatissima fase che viene detta dello start-up».
ACCORDI. I primi contatti, per far diventare relatà il progetto, ci sono già. Con il proprietario dell'area ci sono i primi accordi di massima e la progettualità sembra condivisa. Si stanno contattando persone che già collaborano con gli "incubatori di impresa" nelle altre province venete, come ad esempio Massimo Colomban, fondatore del progetto "Business Angel".
Si tratta di un'associazione, che ha lo scopo di sviluppare e coordinare l'attività di investimento, incoraggiare lo scambio di esperienze tra i soci, promuovendo le migliori pratiche.
INCUBATORE. Cosa accadrà all'interno di questo incubatore di impresa a Thiene? Solo per fare qualche esempio, come conferma l'assessore, «sarà di collegamento con il Distretto delle nanotecnologie e biotecnologie delle Università di Padova e Venezia.
Poi, sarà di aiuto per trovare finanziamenti, ma offrirà anche consulenza in materia fiscale e tributaria. Ed ancora, sarà collegato con le varie istituzioni del territorio, diffonderà notizie e promuoverà partecipazioni ad eventi locali o all'estero. Metterà a confronto le diverse reti per la ricerca e potrà essere di aiuto ai giovani laureati, per produrre brevetti a costi contenuti».
CONSULENZA. Si tratta di una sorta di centro a servizio delle imprese, soprattutto quelle nuove o che hanno voglia di rinnovarsi.
PIANO. E, anche se non si possono parlare di tempi di realizzazione, già si sa che questo argomento sarà tra i primi ad essere trattati nel piano degli interventi. «La nostra idea è che si tratti di una struttura pubblica, con partecipazione privata -conclude l'assessore Zuccolo-. Nelle prossime settimane cominceremo a prendere per mano, uno per uno, gli argomenti cruciali del Pat per trasformarli in piani degli interventi. E i primi due saranno proprio il centro storico ed il futuro dell'ex Lanificio Ferrarin».
In sintesi, se un imprenditore ha un'idea può sottoporla al gruppo di manager esperti dell'"incubatore" che, a sua volta, ha il compito di valutare se può funzionare sul mercato impegnandosi a seguire le successive fasi di sviluppo per accelerare la crescita dell'attività.
Un progetto ambizioso, dunque, che ha anche il pregio di puntare al recupero dell'ex lanificio Ferrarin per farne sede dell'incubatore, come confermato dall'assessore Giuseppe Zuccolo.
INCUBATORE. «Molte delle province del Veneto hanno già il loro incubatore di impresa e credo che in questo periodo molto particolare per l'economia vicentina, sia arrivato il momento di pensarlo anche per noi -precisa l'assessore all'urbanistica Zuccolo-. Diventerà un polo sinergico per le forze produttive locali attuali e che verranno. Come l'incubatrice che noi conosciamo dal nostro immaginario, l'incubatore di impresa servirà a far crescere le aziende prima che siano autonome, nella delicatissima fase che viene detta dello start-up».
ACCORDI. I primi contatti, per far diventare relatà il progetto, ci sono già. Con il proprietario dell'area ci sono i primi accordi di massima e la progettualità sembra condivisa. Si stanno contattando persone che già collaborano con gli "incubatori di impresa" nelle altre province venete, come ad esempio Massimo Colomban, fondatore del progetto "Business Angel".
Si tratta di un'associazione, che ha lo scopo di sviluppare e coordinare l'attività di investimento, incoraggiare lo scambio di esperienze tra i soci, promuovendo le migliori pratiche.
INCUBATORE. Cosa accadrà all'interno di questo incubatore di impresa a Thiene? Solo per fare qualche esempio, come conferma l'assessore, «sarà di collegamento con il Distretto delle nanotecnologie e biotecnologie delle Università di Padova e Venezia.
Poi, sarà di aiuto per trovare finanziamenti, ma offrirà anche consulenza in materia fiscale e tributaria. Ed ancora, sarà collegato con le varie istituzioni del territorio, diffonderà notizie e promuoverà partecipazioni ad eventi locali o all'estero. Metterà a confronto le diverse reti per la ricerca e potrà essere di aiuto ai giovani laureati, per produrre brevetti a costi contenuti».
CONSULENZA. Si tratta di una sorta di centro a servizio delle imprese, soprattutto quelle nuove o che hanno voglia di rinnovarsi.
PIANO. E, anche se non si possono parlare di tempi di realizzazione, già si sa che questo argomento sarà tra i primi ad essere trattati nel piano degli interventi. «La nostra idea è che si tratti di una struttura pubblica, con partecipazione privata -conclude l'assessore Zuccolo-. Nelle prossime settimane cominceremo a prendere per mano, uno per uno, gli argomenti cruciali del Pat per trasformarli in piani degli interventi. E i primi due saranno proprio il centro storico ed il futuro dell'ex Lanificio Ferrarin».

